La patata un alleato di benessere e bellezza

La patata, regina dei tuberi, sono ricche di vitamine C e potassio.

Le fette di patata sono utili anche in caso di ustioni leggere e la fecola può essere utilizzata per idratare le pelli secche.

Le patate sono ricche di carboidrati complessi e sono indicati anche per i diabetici, poichè gli zuccheri semplici prima di essere assorbiti entrano in circolazione in maniera graduale a differenza degli zuccheri contenuti nella pasta e nel pane.

Non tutti sanno che le patate oltre a dare un senso di sazietà, aiutano a perdere peso, grazie al buon contenuto di fibre che è in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi, zuccheri e colesterolo, stimolando anche l’attività intestinale e grazie al suo elevato contenuto di acqua svolge un’azione drenante e depurativa eliminando le tossine dal corpo.

Inoltre, favoriscono il sonno e calmano la tosse di origine nervosa.

Secondo il prof. Mary Ellen Camire, capo del Dipartimento di Scienza Alimentare e Nutrizionale Umana dell’University of Maine a Orono, le patate contengono una sostanza antitumorale, “l’acido cloro genico”, e inoltre le patate dovrebbero essere bollite senza sbucciarle e usare l’acqua di cottura per altri piatti ( minestre o stufati).

Le patate sono buone fonti di ferro e acido folico, sostanze fondamentali per la produzione di globuli rossi per cui sono utili per trattare le anemie.

Le patate dovrebbero essere usate non come un contorno ma in sostituzione del pane o riso o pasta. Poichè le patate tendono ad assorbire tutto ciò con cui vengono a contatto sarebbe meglio consumare patate biologiche.

Per concludere ricordatevi che le patate vanno conservate in un luogo fresco ed asciutto al riparo della luce, vanno sempre lavate accuratamente così da eliminare ogni traccia di terra e se non si possono cucinare subito immergeteli in acqua fredda con l’aggiunta di limone ed aceto, per evitare che assumono un colore marroncino.

Patate al forno con rosmarino, olio evo, sale e pepe e aggiunta di acqua.

Tra i vari tuberi c’è la patata rossa o batata rossa, poco conosciuta è una radice tuberiforme dolce e ricca di amido. Originaria del Sud America fu importata da Cristoforo Colombo nel vecchio continente. A differenza delle patate vere e proprie non appartiene alla famiglia delle solanacee, il colore arancione è dovuta alla ricchezza in carotenoidi, sostanze dal potere antiossidanti capaci di contrastare i radicali liberi del corpo responsabili dell’invecchiamento cellulare e dal potere anti-age. Nella cucina giapponese se ne fa un gran uso crudo con la buccia perchè contiene il cajapo che è una sostanza che regola la glicemia e il colesterolo. Molto usate nelle torte salate, frittate e stufati e come contorno di carne o pesce.

Photo by Saulo Nulo on Pexels.com

Vellutata di carciofi e patate rosse

Ingredienti

3\4 patate

4\5 carciofi

1 spicchio d’aglio

olio evo, sale., un fascetto di prezzemolo

Preparazione

In una padella fate rosolare l’aglio in un pò di olio evo e quando l’aglio diventerà biondo toglietelo dalla padella e aggiungete i carciofi puliti e tagliati a pezzi insieme alla patata rossa tagliata anch’essa a fettine. Aggiungete un bicchiere d’acqua da coprire il tutto e fate cuocere per 30 minuti ( se avete brodo vegetale usate quello al posto dell’acqua). Se gradite potete aggiungere una grattata di zenzero. Frullate il tutto con un frullatore ad immersione e servite con del pane tostato o dei crostini. Questa vellutata è un ottimo comfort food nelle serate fredde e vi garantisco che ha un gusto piacevolissimo lo potete accompagnare con del formaggio o come letto per un pesce al forno.

Topinambur

Questo piccolo tubero dall’aspetto bitorzoluto chiamata anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme mentre in Piemonte viene chiamata Ciapinobò,o patata americana ( da non confondere con la patata rossa o batata) è stata riscoperta e apprezzata per la versalità e il sapore delicato, privo di glucosio è un alimento ideale per i diabetici. Si presta a tutte le cotture: stufato, fritto, lessato e cotto al vapore. Una volta sbucciato se non viene cotto subito va messo in acqua e succo di limone altrimenti si ossida e annerisce. A differenza delle patate può essere consumato anche crudo. Aiuta a contrastare la ritenzione idrica ed è una fonte di sali minerali. Inoltre contiene l’acido butirrico un potente antitumorale. Il topinambur è utile per chi soffre di stitichezza e di cattiva digestione grazie alla presenza di inulina che potenzia il nostro microbiota intestinale e la nostra funzione digestiva e immunitaria.

Photo by Eva Elijas on Pexels.com

Topinambur al forno

Dal gusto simile ai carciofi è perfetto nelle stagioni invernali.

Ingredienti

4\5 topinambur

1 limone

olio evo, sale, pepe e prezzemolo

Preparazione

Pelare i tuberi e metterli in acqua e limone per evitare che si ossidino e anneriscono. Tagliamoli e lessiamoli per 1 minuto in acqua bollente. Scoliamoli e mettiamoli in una pirofila, li condiamo con olio evo, sale e peperoncino ( se vi piace) e inforniamo per 30 minuti a 180\200 gradi. Si può servire sia caldo che a temperatura ambiente.

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