La biodiversità alimentare: perchè sta sparendo

La biodiversità rappresenta il patrimonio genetico dell’ecosistema terra, cioè l’insieme di caratteristiche diverse proprie degli organismi viventi di ogni origine. Le risorse genetiche costituiscono la base biologica per l’agricoltura e l’allevamento e per il sostentamento presente e futuro dell’uomo. La biodiversità è il pilastro della salute del nostro pianeta. Dalla varietà di forme di vita animali e vegetali infatti, dipende sia la qualità dell’esistenza umana sia la nostra possibilità di sopravvivenza.

Cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo? Valorizzare i prodotti locali e tipici di un territorio. Favorire l diffusione dell’agricoltura biologica, mangiando i prodotti di stagione. Rispettare i criteri di sostenibilità. Prediligere il pesce pescato a quello di acquacoltura. Limitare le fonti di inquinamento.

Il benessere dell’uomo dipende da un pianeta sano, pianeta che coincide con animali in salute. Ciò che noi facciamo al pianeta lo facciamo al nostro corpo e quello che facciamo ai nostri corpi lo facciamo al pianeta.

Piante, animali,microorganismi: il patrimonio della nostra biodiversità sta scomparendo. Nel settore agroalimentare c’è stato negli ultimi decenni un forte processo di omologazione tecnologica che da una parte ha aumentato la produzione ma ha fatto crollare il numero di varietà di piante coltivate. Il continuo e anche esagerato utilizzo di trattamenti chimici in agricoltura ha prodotto tanti svantaggi, quali il numero delle malattie parassitarie legate a virus, batteri e funghi e con esse sono arrivati anche virus e batteri che hanno sconvolto l’equilibrio ecologico locale. Ogni anno, alcune aziende agroalimentari cercano affannosamente di proteggere i prodotti tipici della Dieta Mediterranea, già patrimonio Unesco dal 2010. All’origine del declino della biodiversità ci sono alcuni fenomeni come l’inquinamento, i cambiamenti climatici, ma anche una cattiva gestione dei settori agricolo-zootecnico, forestale e ittico che contribuiscono a distruggere gli habitat naturali. La monocoltura, ormai molto utilizzata nell’agricoltura rappresenta un altro rischio per la biodiversità alimentare che se da una parte ha aumentato la produzione, ha fatto crollare il numero di varietà di piante coltivate. L’agricoltura moderna ha incoraggiato molti agricoltori ad utilizzare specie uniformi di piante o animali ad alto rendimento, ma quando i produttori alimentari abbandonano la diversità, possono scomparire varietà e specie con le proprie caratteristiche genetiche. La Fao stima che nell’ultimo secolo sono scomparsi tre quarti delle diversità genetiche delle colture agricole e più di 1.000 varietà animali sono in pericolo di estinzione o sono già estinte. Quindi è importante incrementare la biodiversità poichè contribuisce in maniera decisiva alla vita del pianeta attraverso milioni di geni che servono a comporre la struttura vivente, mentre la graduale scomparsa delle specie vegetali e di molte specie animali potrebbero provocare danni incalcolabili all’ambiente e all’uomo.

In conclusione la biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sula terra. L’uomo ha il dovere di preservare l’ambiente e le risorse della terra per le generazioni future. Infatti, siamo noi che con il nostro agire di ogni giorno, scegliamo di alimentare questa straordinaria ricchezza e non di contribuire al suo progressivo impoverimento. Ognuno di noi può rivedere il proprio ruolo di consumatori, prestando attenzione ai metodi di coltivazione o produzione, controllando le etichette, scegliendo con consapevolezza gli ingredienti privilegiando quelli fondati sul rispetto dell’intera filiera produttiva. Piccoli gesti di ogni giorno che sicuramente contribuiranno alla custodia della straordinaria ricchezza del nostro pianeta.

Come afferma Jasmine Peschke, specialista in scienze della nutrizione, alla base della nostra salute vi è una sana alimentazione: cibi vitali e di qualità che rappresentano un ponte tra noi e il nostro benessere psicofisico. Essere in salute significa anche saper affrontare in modo attivo e positivo le sfide che la vita ci mette davanti. I momenti di crisi, che inevitabilmente tutti almeno una volta nella vita dobbiamo affrontare lasciano traccia dentro di noi, arricchendo sì il nostro bagaglio di esperienze ma ci modificano anche la nostra personalità. Ciò, certamente rafforza la nostra capacità di recupero a seguito delle avversità e il nostro modo di reagire. Allo stesso modo, anche quello che gli animali e le piante acquisiscono nel corso della loro vita influisce anche sugli esseri umani. In conclusione un’alimentazione di qualità non può prescindere dall’attenzione nei confronti del suolo, delle piante e degli animali, presupposti fondamentali per un’alimentazione sana.

FONTI:

http://www.naturasi.it, http://www.greenplanner.it, http://www.isprambiente.gov.it, http://www.lifegate.it

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